07 Ottobre 2022
TAPPA NUMERO 30

TRAIL RUNNING DI 24 KM DA SAN MINIATO A GAMBASSI TERME SULL'ITINERARIO DI SIGERICO

I luoghi

Il borgo medievale di San Miniato

Il centro storico di San Miniato, luogo di partenza della tappa numero 30 della Via Francigena, sorge in una posizione strategica su un colle a metà tra Firenze e Pisa. Durante il Medioevo, fu luogo di molti scontri tra i due grandi centri, fino alla definitiva conquista fiorentina. In epoca comunale, il borgo, di fazione ghibellina, ottenne numerosi privilegi dall'imperatore Federico II. Tra il 1217 e il 1223, l'imperatore fece costruire la Rocca a completamento delle opere difensive già avviate da Ottone I. Durante la seconda guerra mondiale, la Rocca fu minata dalle truppe tedesche; nel 1958, è stata fatta ricostruire fedelmente.
Oggi, San Miniato è un importante centro economico e industriale, all'interno del Comprensorio del Cuoio. Città d'arte e meta turistica, conosciuta per la sua cultura enogastronomica e la sua storia teatrale.


Scopri San Miniato




Il castello di Coiano
A cura di Giovanni Corrieri
Fin dalla metà del XIV secolo, il castello di Coiano è appartenuto a nobili famiglie fiorentine: gli Albizzi, i Pucci, i Venturi e i Masetti da Bagnano. Nella seconda metà del XI secolo, il castello ha ospitato l’imperatore Arrigo IV; all’inizio del XVI, papa Giulio II Della Rovere.
Una lettera rinvenuta nel Palazzo Davanzati di Firenze ci parla delle già notevoli produzioni di olio e vino. Essa è datata 30 gennaio 1393, firmata dal fattore Migliorato di Ser Riccomanno e destinata a Davanzato Davanzati: l'oggetto è l'invio di olio e vino, quest'ultimo è ottimo e non da famigli, insieme alla produzione del grano che sarà buono al tempo d’unguanno.
Altro importante documento è quello della seconda metà del XIX secolo e firmato dal Dottor Vittorio Nazari, membro dell'Accademia dei Georgofili, il quale onora la trasformazione delle terre della tenuta in magnifici vigneti e l’ingrandimento della cantina, che nel 1885 venne giudicata la più bella di tutta la provincia di Firenze dal Ministero dell’Agricoltura; il riconoscimento è celebrato in una lapide all’interno della tenuta.
I grandi lavori dell'epoca lasciarono intatta l’architettura della parte più antica della cantina, posta a 18 metri di profondità, e contenente ancora le botti di rovere costruite appositamente nel 1870 dalla ditta Uster di Zurigo.
L'attuale proprietà della tenuta appartiene a Franco Maestrelli che ringraziamo per l’ospitalità riservata al Trail Running Tappa Numero 30.
La località termale Gambassi Terme

Gambassi Terme, situato nella Valdelsa, è il punto di arrivo della tappa numero 30 della Via Francigena. Luogo di transito e passaggio fin dal tempo degli Etruschi, trovandosi sulla Via Volterrana. Durante il periodo romano, Gambassi è stata un importante punto di snodo della Via Clodia che collegava Siena e Lucca. Nel Medioevo, meta di passaggio per i pellegrini della Via Francigena, come l’arcivescovo Sigerico di Canterbury, il quale annotò nel suo diario la Pieve di Chianni, poco distante dal centro di Gambassi.
Oggi, Gambassi è conosciuta come meta termale, per l'arte della lavorazione vetraria e i suoi prodotti enogastronomici.



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